Marketing e storytelling, una grande storia d’amore

Raccontare storie è stato, fin dalla notte dei tempi, il miglior modo per tramandare tradizioni, spiegare in maniera semplice argomenti difficili, educare alla vita (ce le ricordiamo le “morali” delle favole)? Siamo abituati, fin dalla tenera età, ad ascoltare racconti e, nel nostro inconscio, quando ci viene raccontato qualcosa di emozionante, di commovente o, semplicemente, di reale diventa indelebile nella nostra memoria.  In inglese viene definito storytelling, parola che, dall’essere utilizzata quasi esclusivamente da chi si occupa di pubblicità, ormai è entrata nel linguaggio comune.

Per imparare davvero cos’è lo storytelling, bisogna necessariamente alzare il tiro e dare un’occhiata a chi ha trasformato una semplice storia in un prodotto di marketing da paura.

Apple

Apple è una delle aziende che ha fatto dello storytelling una delle sue armi migliori: dopo un video del genere non vi viene voglia di diventare genitori (naturalmente con un iPhone in tasca, se no non si è “genitori supereroi”)?

Coca Cola

Coca Cola ci ha abituato a pubblicità bellissime, divertenti, strappalacrime, emozionanti. Una delle ultime pubblicità (uscita nel gennaio 2016) tocca l’argomento fratelli e chi non è figlio unico si riconosce pienamente in questa divertente (ma allo stesso modo emozionante) AD.

Beretta

Torniamo in Italia con uno dei video che, a nostro parere, rappresenta una vera storia di successo: Human Technology di Beretta. Scelta perfetta dei particolari, il sottofondo dei rumori della produzione, la comparazione continua fra tradizione e tecnologia ma soprattutto lui, il vero protagonista del video: l’uomo. Presente in tutte le scene, è il filo conduttore di tutto il video, dalla scelta del materiale alla consegna del prodotto al cliente. Alzate il volume (perchè un ruolo fondamentale lo svolgono proprio i suoni) e guardatelo!

P&G

Da buoni sportivi non potevamo che chiudere con un video sconsigliato ai deboli di cuore: P&G propone un format per le Olimpiadi di Rio 2016, già utilizzato per Londra 2012 e per Sochi 2014, nel quale pone come protagonista quella che viene considerata, universalmente, LA donna per eccellenza, : la mamma. Pronti con i Kleenex?